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L’intervento dell’AGCOM, ha ripristinato qualche punto fermo nella comunicazione istituzionale del Comune di Venezia. La condanna dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni censura una gestione quantomeno disinvolta della comunicazione istituzionale del Comune di Venezia, condotta che noi come Movimento Cinque Stelle abbiamo sempre stigmatizzato, ma adesso siamo confortati da una condanna di un ente super partes che sanziona violazioni ben precise ed elencate.

La comunicazione di qualsiasi ente pubblico è al servizio dei cittadini, di tutti i cittadini, ma qualcuno delle volte, forse per la forza dell’abitudine, è tentato di utilizzarla come proprio ufficio stampa aziendale. Il sito del Comune di Venezia per quindici giorni dovrà elencare in homepage i motivi della condanna ai sensi delle legge 22 febbraio 2000, n. 28.

Io mi auguro che finalmente per le prossime amministrative, dopo questa censura dell’Agcom, ci sia una maggiore imparzialità nelle comunicazioni istituzionali del Comune, noi dal canto nostro continueremo a vigilare anche a nome della deontologia di tanti giornalisti che ogni giorno fanno il loro dovere senza chinare il capo al “padrone”.