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Ora che si entra nella prevedibilissima fase di emergenza nella gestione dei flussi, inizia il rimpallo di responsabilità tra i vari amministratori. Così succede che Seno, per giustificare il proprio operato, lancia l’accusa al Comune di non gestire l’enorme massa di turisti che si è riversata nella nostra città.

E’ ben certo che i flussi non sono gestiti e che non c’è nessuna intenzione da parte di questa amministrazione, di porvi un rimedio.

E’ anche vero, tuttavia, che quando è venuto in Commissione, il pluri-stipendiato Direttore Generale di ACTV, non ha mai avuto nulla da eccepire sul servizio reso, preferendo enunciare i buoni risultati raggiunti in termini di bilancio.

I tagli imposti alla popolazione con la riduzione delle corse ad ogni 12 minuti (20 per la circolare) hanno messo in ginocchio i residenti, costretti a disagi che non dovrebbero esistere in una città ricca come Venezia.

Dunque, se è vero che la riduzione dei flussi dovrebbe essere un obbiettivo di questo Sindaco, è anche vero che i pagatissimi amministratori del trasporto pubblico locale, che ci costano ogni anno 3 milioni mezzo (per 19 persone, di cui 200 mila più oneri accessori solo per il Direttore Seno), potrebbero produrre di più di qualche taglio di linea, mettendo piuttosto in evidenza, quando vengono in commissione consiliare, i disagi e le condizioni di sicurezza precaria in cui ci troviamo noi passeggeri. Siamo lieti del fatto che l’Ingegner Seno se ne sia finalmente accorto..

Elena La Rocca

Capogruppo M5S Venezia