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Sono due le delibere approvate in Consiglio senza averne approfondito i contenuti.

La prima, sul tema degli alloggi pubblici(1), viene presentata in Commissione a poche ore dal voto.

La seconda, sulle controversie tributarie(2), arriva direttamente via mail il giorno stesso.

Quando in Commissione faccio presente che questo modo di procedere non mette i Consiglieri nelle condizioni di conoscere ciò che si dovrebbe approvare, si scatena il solito parapiglia verbale “La Consigliera non vuole dare le case agli sfrattati!” attacca il Capogruppo di maggioranza.

Cambiare argomento è la tecnica utilizzata per spostare l’attenzione su altro.

Non ci casco e insisto: non accetto che mi venga propinata una delibera da leggere e approfondire in due ore.

Il caldo è umido e i Consiglieri di maggioranza cominciano a infastidirsi dato che per loro le informazioni ricevute sono più che sufficienti.

La commissione si sta per chiudere quando la Consigliera leghista Silvana Tosi fa una domanda. Chiede se, secondo la delibera, la percentuale di case non affidate alle forze dell’ordine (che quindi sono in disponibilità) viene destinata all’emergenza abitativa. La Vicesindaca risponde certochesi. In realtà non è così, le case suddette vanno attribuite ad alcune specifiche categorie di soggetti “deboli”.

Comincio a pensare che la delibera non l’abbiano neanche letta.

Intanto i tecnici si affrettano a rispondere e la Commissione viene chiusa velocemente con buona pace dei proponenti.

Link all’ordine del giorno del Consiglio odierno 26 luglio 2017:

http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=cal_e_577

1) Aliquote di riserva da applicare sugli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica disponibili per le annualità 2016 e 2017, ai sensi degli articoli 11 e 11 bis della Legge Regionale n. 10 del 2 aprile 1996 e ss.mm.ii..
P.D. N. 2017.248.

2) Deliberazione di Consiglio Comunale per applicazione definizione agevolata controversie tributarie.