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L’ultima delle invenzioni dell’amministrazione è rendere più difficile l’accesso agli atti ai Consiglieri.

Già da qualche tempo siamo costretti a inoltrare le richieste alla Presidenza del Consiglio, con un passaggio in più rispetto al chiederle agli uffici.
Nonostante il principio amministrativo di non aggravio del procedimento, gli uffici di Presidenza raccolgono le domande, le “verificano” e poi le trasmettono agli uffici.

Viceversa dagli uffici non possono essere forniti direttamente ai Consiglieri, ma devono transitare per l’ufficio di Presidenza.

Tutto  questo secondo l’amministrazione “agevola” il nostro lavoro.

In Commissione ho chiesto in cosa consistesse questo (non richiesto) “aiuto”. La risposta è stata che, poichè il Consigliere potrebbe non sapere a chi indirizzare la richiesta, l’Ufficio di Presidenza è lì per dare una mano.

Ringraziando del pensiero ho fatto presente che i Consiglieri hanno tra i loro compiti quello di controllare l’attività amministrativa, quindi in genere (si spera) sappiano chi fa cosa all’interno del Comune.

Ho fatto anche presente che, negli ultimi mesi, quando si è voluta introdurre informalmente questa modalità, intimando le segreterie dei Consiglieri di non fare più le richieste direttamente agli uffici, lo stesso Ufficio di Presidenza che avrebbe dovuto aiutarci chiedeva a noi a quale ufficio inviare la richiesta.

Un mese fa ho chiesto che fossero forniti i numeri delle supplenti negli asili nello scorso anno.
Volevo raffrontarli con quelli dell’anno in corso e del prossimo. Non solo il dato non è arrivato nel termine dei 7 giorni (termine da regolamento comunale), ma neanche in quello dei 30 (termine previsto per legge).

Lo stesso è successo con un’altra mia richiesta. Si tratta delle segnalazioni dei genitori e delle educatrici in merito alle mancanze più gravi che si sono verificate durante l’anno negli asili.

Una domanda facile.  Nonostante ciò, non ho ottenuto risposta nelle settimane successive.

Solo oggi ho scoperto che i documenti sono dormienti presso gli uffici della Presidenza e comunque ho fatto tutte le Commissioni sui servizi educativi senza i dati che mi servivano.

Ecco come ci “aiuta” l’amministrazione.