Seleziona una pagina

Il 7 giugno 2017, in Commissione, a fronte dell’ illustrazione delle problematiche derivanti dal calo di personale nei servizi educativi, le risposte dell’Assessore sono state incredibili.

Il rapporto numerico di un insegnante per ogni bimbo dai 18 mesi – 3 anni e di un educatore ogni sei bimbi da 0 a 18 mesi, per l’Assessore, rispetto agli anni scorsi, è rimasto invariato.
Si continua insomma a negare l’evidenza con un ragionamento sempre e comunque solo formale calcolato sul numero di maestre assegnate a ciascun asilo senza tener presente che l’orario di apertura è più lungo di quello di lavoro e che le assenze non sono calcolate.
La sostanza invece è la seguente: non ci sono sufficienti educatrici, mancano le supplenti e le maestre vengono spostate quà e là in modo disordinato per tappare i buchi facendo venire meno i numeri degli anni scorsi, senza ombra di dubbio.

L’ Assessore ha detto che il servizio è ottimo e ne è riprova l’alto punteggio dato dai genitori ai modelli di soddisfazione che vengono compilati negli asili. Nulla di più improbabile!
L’ Assessore fa finta di non sapere che quando l’anno scorso i genitori hanno rifiutato di compilare i moduli, in segno di protesta contro l’amministrazione, le uniche a pagare sono state le educatrici, perché quegli stessi moduli quantificano la loro produttività, cioè una parte integrativa dello stipendio.
È normale dunque che i moduli siano molto positivi, infatti il giudizio è rivolto alle educatrici e non certo all’operato della Giunta. Ho suggerito invece che la dirigente consegnasse ai genitori dei moduli di soddisfazione legati alla sola organizzazione e non alle maestre.

Altra cosa imbarazzante sono le diverse versioni dei fatti che di commissione in commissione vengono forniti.
Durante la scorsa commissione, la dirigente aveva detto che la lettura della risposta della Regione sul rapporto numerico non era quella dichiarata dai genitori a mezzo stampa.
Ho chiesto più volte questo documento, per poter capire se il comune è in fallo dal punto di vista formale oltre che sostanziale nel rapporto maestre-bimbi.
La dirigente non ha voluto fornire il documento nella precedente commissione, nè l’ha fatto a fronte di una mia formale richiesta.
Oggi la stessa dirigente ha negato di aver avuto il documento fino a pochi giorni fa. Ho detto “bene, visto che ora ce l’ha, leggiamola insieme”. Non ha voluto.
Per chiudere, da una parte si nega l’evidenza in modo sempre più spudorato, dall’altra si stanno mettendo in campo tutti gli strumenti per non dare i documenti ai consiglieri. Questa per me è già un’ammissione di colpa. Se tutto andasse bene non ci sarebbero problemi a fornire i documenti.
In ultimo, il presidente della commissione Matteo Senno ha detto che i genitori erano stati sempre invitati, ma non erano venuti.
Anche questo è falso perché alla commissione del 24 maggio non erano potuti venire per ragioni lavorative, ma a quella del 31 maggio avevano chiesto di intervenire, senza ottenere autorizzazione.

Ho fatto presente per l’ennesima volta che i genitori alle 9.00 del mattino lavorano e difficilmente possono venire in commissione.
Queste dinamiche da “persone normali” sono sconosciute al giovane presidente Senno. Ho chiesto più volte di spostare la commissione alle cinque del pomeriggio ma vedo che non c’è la volontà.
Che sia perché sarebbe imbarazzante per la Giunta vedere smentite tutte le sue dichiarazioni proprio dai genitori?