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In Commissione sui servizi educativi ieri ho segnalato le condizioni estreme in cui operano le educatrici negli asili, ma per l’Assessore Paolo Romor VA TUTTO BENE.
Si è infatti premurato di andare in visita nell’Asilo Glicine e farsi fare il coro dai bambini. Gli ha chiesto “vi piace la vostra scuola?”, i bambini avrebbero risposto “siiiiii!!!!” e questa sarebbe la dimostrazione che negli asili NON C’E’ ALCUN PROBLEMA.
Anzi, ha detto l’Assessore, visto che il bilancio comunale è oggi più ridotto che in passato (hanno pesantemente tagliato i servizi sociali) in proporzione quest’amministrazione investe DI PIU’ di quella precedente.
Le questioni sollevate riguardano la qualità e la sicurezza del servizio.
La qualità è oramai solo un ricordo. Le attività didattiche non sono più possibili, per non parlare delle uscite dei bambini: un puro miraggio.
Tutto è diventato impraticabile da quando la Giunta ha deciso che bastano meno maestre degli anni precedenti.
Così l’asilo si sta riducendo a mero parcheggio.
A questo punto, tuttavia, la situazione si fa seria perché oltre alla qualità c’è in ballo la sicurezza di bambini e maestre.
Teniamo presente che negli asili ci sono lattanti e bambini fino ai 3 anni.
Nell’asilo di Mestre Colibrì una bambina ha avuto delle convulsioni. Erano 3 maestre con 35 bambini, quindi mentre due erano impegnate (una chiamava i soccorsi e l’altra accudiva la bambina), la terza doveva tenere 34 bambini di 0-3 anni.
Nell’asilo Sole 4 maestre si sono trovate con 35 bambini 0-3 anni. Due di questi bimbi sono disabili e richiedono di fatto un rapporto di 1/1, così le altre 2 gestivano 34 bambini.
Nell’asilo Millecolori di Mestre 4 maestre si trovavano ad accudire 36 bambini, anche qui con un bimbo disabile.
All’Assessore ciò non interessa, per lui è OVVIO che in alcune ore della giornata ci siano quelle situazioni.
Secondo lui rapporto numerico previsto dalla legge regionale è rispettato.
Ma se anche fosse, secondo voi ai genitori interessa che il rapporto numerico sia rispettato formalmente o sostanzialmente?
Se ad esempio scoppiasse un incendio potremmo dire alle fiamme: “fermatevi perché il regolamento dice che è tutto a posto!”?.
Ho chiesto se poteva intervenire una rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, per darci delucidazioni sul tema, visto che si trovava presente.
NON L’HANNO FATTA PARLARE.
Come se non bastasse a mezzo stampa si parla già di prossime chiusure dei Nidi.
Dopo l’asilo Nuvola di Venezia, sono a rischio l’asilo Cappuccetto Rosso a Marghera, l’asilo di San Pietro in Volta e l’asilo aziendale del comune.
Decenni di battaglie per questi servizi saranno vanificate dall’intervento di ROMOR.