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Il Consiglio ha approvato la delibera che vieta l’apertura di nuove attività che vendono cibo da asporto.

Si tratta di una vera guerra al take away che  tanto mina il patrimonio culturale di Venezia?

E’ bene dire che questa delibera sembra fatta per rispondere alla richiesta dell’Unesco di prendere provvedimenti per non far entrare il sito Venezia e la sua laguna nella sua lista dei “siti a rischio”.  Sembra più uno spot che altro.

Nel concreto gli effetti saranno ben scarsi! Si vietano, infatti, solo le attività che vendono cibo take away in modo prevalente e non tutte.

Alcuni supermercati che hanno l’angolo di vendita di pizza al taglio e banchi pieni di cibo da asporto, ad esempio, anche se vendono take away in misura non prevalente continueranno a riempire le calli di cibo da asporto e dei rifiuti correlati.

Una nota di colore:  l’Assessora da Villa, sollecitata su questo punto, ha obbiettato che vietare le piccole attività di vendita di cibo da asporto è più facile che vietarle tutte.

Così ora sappiamo che l’obbiettivo è votare provvedimenti “facili” da applicare ..non provvedimenti efficaci!

Un estratto dalla dichiarazione di voto in Consiglio Comunale:

 

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/05/04/venezia-dichiara-guerra-ai-take-away_7df01b91-aa8f-4272-b22c-25e2ff8514e9.html