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Ancora non è stata fatta chiarezza sulla possibilità che le educatrici di alcune scuole dell’infanzia comunale abbiano pagato per  una protesta rivolta non a loro ma all’amministrazione.
In occasione del Consiglio comunale dello scorso 30 marzo avevo ritenuto doveroso presentare la mozione ad oggetto “Servizi all’infanzia comunali: protesta dei genitori e produttività delle educatrici” – MOZIONE collegata alla PD n.73 del 02.03.2017 “Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2017-2019 – variazione”.
La mozione è stata valutata, a  nostro avviso pretestuosamente, come non collegata alla PD in approvazione e dunque la sua discussione rinviata ad un futuro indefinito, considerati i ritardi con cui il Consiglio si fa carico di discutere le mozioni in OdG (..forse con la speranza che nel frattempo i contenuti siano superati e venga meno il dibattito?!).
Io ritengo però che quanto successo, se confermato, sia estremamente grave e che pertanto sia doveroso fare chiarezza quanto prima: non è pensabile che le educatrici possano essere penalizzate, nella produttività ma anche nel riconoscimento del proprio lavoro, per le protesta dei genitori rivolte all’amministrazione. E non è pensabile che l’amministrazione possa scaricare la responsabilità delle proprie scelte sui lavoratori, che su altro devono essere valutati.
Ho ripresentato il testo della mozione sotto forma di interpellanza, con la quale chiedo direttamente all’assessore di rendere conto in commissione di quanto è successo e di prendere gli eventuali doverosi provvedimenti con cui rimediare all’immeritato danno subito dalle educatrici.

 

INTERPELLANZA

Oggetto: “Servizi all’infanzia comunali: protesta dei genitori e produttività delle educatrici”

Premesso che

– in data 28 marzo 2017 un articolo del Corriere della Sera intitolato “Mamme ribelli contro il comune, ma vengono penalizzate le maestre” riferiva che l’amministrazione sembra aver  tagliato la produttività delle educatrici a causa della mancata compilazione della customer satisfaction da parte dei genitori;

– la protesta dei genitori, sempre secondo l’articolo, non era rivolta alle educatrici ma all’amministrazione;

Tenuto conto che

– le possibili proteste dei genitori nei confronti delle scelte di gestione amministrativa non devono ricadere sulle educatrici e sulla loro valutazione;

– la valutazione delle educatrici è importante non solo in termini di riconoscimento del loro operato ma anche per l’erogazione del premio di produttività e rappresenta una condizione per la conferma nel tempo dei rapporto di lavoro;

Considerato che

se quanto riferito dalla stampa corrisponde al vero, si prefigura nei confronti delle educatrici coinvolte un immeritato danno;

si interpella l’assessore affinché

– faccia chiarezza in merito a quanto riferito dalla stampa e riferisca in commissione;

– si adoperi con gli uffici competenti per l’eventuale rivalutazione della produttività delle educatrici coinvolte e ricalcolo delle risorse erogate.