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Il comune non assume personale, così asili e materne sono in stato d’emergenza.

Intanto nelle società partecipate si consumano sperperi di denaro pubblico – vedi i super-stipendi dei quadri gioco del Casinò da € 189.000 annui – senza che nessuno batta ciglio.

I genitori protestano e la sola conseguenza è che alle educatrici viene tagliata la produttività!

Questa notizia non vi era ancora giunta?

Allora facciamo un passo indietro. In tre asili i genitori hanno voluto protestare per la scarsità di personale che costringe le maestre a continui spostamenti con una pesante ricaduta sul servizio e (aggiungo io) sulla sicurezza dei bambini.

Così quando è stato loro sottoposto il modulo per la customer satisfaction  per la valutazione del servizio, hanno rifiutato di compilarlo.

I genitori però non sapevano (né avrebbero potuto sapere) che tale modulo dava anche punteggio alle educatrici per la valutazione della loro produttività, cioè quella parte di salario aggiuntivo che viene assegnata sulla base della qualità del lavoro svolto.

Così loro si ritrovano con punteggi bassissimi o nulli (una parte di punteggio è data da altro, ma se non si raggiunge una quota minima si rimane con produttività a zero .. e senza il modulo è molto difficile raggiungere tale quota minima).

Il 30 marzo in Consiglio ho presentato una mozione per chiedere all’amministrazione di rivedere la produttività negli asili coinvolti, poiché la causa della protesta non era certo l’operato delle maestre.

Sapete qual è stata la risposta?

Che la mozione non era in tema con l’Ordine del Giorno che, guarda un po,’ includeva una variazione di bilancio che aveva proprio una voce di spesa sulla produttività!

Io, Sara e Davide siamo usciti dall’aula in segno di protesta, mentre la maggioranza inseriva tutte le mozioni che voleva sui più svariati temi (hanno i numeri per poterlo fare).

Ma non finisce qua: ripresenterò la mozione perché tutto questo non deve passare sotto silenzio!