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Chiedo la rettifica di quanto scritto sul Gazzettino di oggi, 24 dicembre 2015, sulla nostra protesta di ieri in Consiglio.
Il Gazzettino riporta che avremmo dismesso le tute bianche dopo essere stati rassicurati dal sindaco sul tema dell’inquinamento da pm10.
Non è così. Abbiamo tolto le tute sotto la pressione di alcuni consiglieri che urlavano, perché la presidente del consiglio aveva minacciato di sospendere la seduta finché non le avessimo tolte, in quanto “indecorose”.
Considero l’ordinanza presentata del sindaco, per rassicurare i cittadini, una mera operazione di facciata, che non avrà beneficio alcuno per la nostra salute.
Si chiede alla popolazione di abbassare il riscaldamento che, a Venezia, in larga parte, va a metano e non produce polveri sottili.
Il problema vero è la centrale a carbone di Enel, che produce pm10 nella misura pari a 1000 miliardi di macchine accese. In assenza di vento e pioggia sta inquinando da 25 giorni l’aria ben oltre i livelli consentiti dalla legge (anche del doppio o triplo).
Valutate voi se ha senso uno stop del traffico.
Purtroppo gli effetti dell’intossicazione si vedranno 20 anni dopo e gran parte delle persone diranno come sempre “ci avevano detto che non c’era rischio per la salute”.
Non può e non deve andare ancora così, è finita l’era della disinformazione!
Chiedo a tutti di fare passaparola, quanto meno per essere consapevoli.
Bisogna fermare, almeno temporaneamente, la centrale elettrica a carbone dell’Enel a Marghera.
Il servizio di energia elettrica potrà proseguire per mezzo delle altre centrali elettriche presenti sul territorio.