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Quanti sanno che l’aeroporto di Tessera dovrebbe diventare un hub internazionale (un centro di scambio per i voli internazionali), che abbiamo un aumento previsto per i prossimi 5 anni di 60 voli al giorno e per il 2030 di 112.000 voli annui (cioè uno ogni 5 minuti)?

L’inquinamento acustico e ambientale aumenterà a dismisura, mentre i vantaggi per i veneziani saranno ben pochi, visto che si tratta di voli in transito e non a destinazione Venezia.

Se, come cittadini, vogliamo difendere il nostro diritto alla salute (e al silenzio!) è bene muoversi ora, che siamo ancora in tempo.

Innanzitutto informiamoci e facciamo circolare l’informazione.

Riporto un comunicato stampa della cittadina portavoce Arianna Spessotto, parlamentare membro della Commissione Trasporti alla camera:

SPESSOTTO (M5S), CON IL PARERE POSITIVO DELLA GIUNTA REGIONALE AL MASTERPLAN 2021 LA REGIONE SI PIEGA ALLE RICHIESTE DI SAVE/ENAC

Venezia, 02 ottobre 2015 – Con il via libera dato dalla Giunta Regionale all’ampliamento sconsiderato dell’Aeroporto di Venezia, previsto nel Masterplan 2021, Zaia e tutta la giunta dimostrano un disinteresse allarmante per le istanze di circa 10 mila cittadini residenti nelle zone limitrofe alll’aeroporto (Bissuola ,Campalto,Tessera, Ca Noghera, Dese, Gaggio, San liberale, Cavallino-Treporti Sant’Erasmo, Burano), mentre danno prova al contempo di essere totalmente assoggettati alla politica espansionistica di Marchi.

La giunta regionale è infatti talmente favorevole all’ampliamento aeroportuale, che le sue controdeduzioni alle numerose osservazioni presentate da enti, comitati, associazioni e cittadini, sono esattamente le stesse  – sembrano fotocopiate – che hanno presentato Enac e Save al Ministero, lo scorso 29 maggio.

Ma l’aspetto più emblematico e preoccupante di questa vicenda è che, tra le indicazioni della Giunta favorevole al Masterplan, c’è anche la proposta che il Comune di Venezia  – e agli altri Comuni esposti al rumore crescente – rivedano, innalzandoli, gli attuali limiti acustici dei territori abitati, circostanti  l’aeroporto, di modo che non risultino più sforamenti dei limiti di rumore diurno e di quello notturno.

In sostanza, invece di proporre una drastica diminuzione del numero di voli od opere di mitigazione a carico di SAVE, Zaia, che evidentemente non ha alcun interesse a contenere l’inquinamento acustico provocato dall’aumento delle movimentazioni annue, si limita a innalzare i limiti di tolleranza, a discapito dei cittadini e tutto a vantaggio di Save che così non dovrà più preoccuparsi di sborsare un euro per mitigare il rumore!

E‘ inoltre scandaloso che anche Brugnaro, in qualità di Sindaco di Venezia e quindi responsabile della salute pubblica, si dimostri concorde alle richieste di Marchi e di Save, senza minimamente pensare alla tutela dei cittadini. 

Insieme ai Comitati e alle Associazioni che da anni si battono  a difesa dei territori adiacenti l‘aeroporto,  siamo pronti a ricorrere in tutte le opportune sedi di giustizia, qualora il Comune di Venezia decidesse di modificare il piano acustico comunale per aggiustarlo con quello dell’aeroporto e si rilevassero superamenti dei parametri standard.

Deputata Arianna Spessotto