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Mi sono candidata a consigliera per il consiglio comunale.
L’ho fatto per diversi motivi, tra i quali la scarsa presenza delle donne in politica.
Conciliare politica, lavoro e impegni familiari è come comporre un puzzle in ogni momento della giornata. Una volta capito il gioco, è facile.
Quello che è difficile, invece, è fare i conti con la nostra cultura.
La donna impegnata in politica, o in carriera, la donna che si fa avanti, che si espone con fermezza.. questo tipo di donna ..non piace!
A parte i pochi consapevoli, la gente non ha una buona percezione di una donna in carriera.
Se vediamo un uomo in carriera, pensiamo ad uno di successo, brillante; se vediamo una donna in carriera, pensiamo ad un’egoista, un’egocentrica. È una generalizzazione, non tutti la vediamo così, ma la gran parte si, ve l’assicuro perché lo vivo in prima persona.
Qual è il motivo?
Una donna in carriera o impegnata in politica è ..contraria allo stereotipo.
Quello stereotipo di donna per cui siamo “naturalmente” portate a dedicarci agli altri – l’uomo, la famiglia – e se proprio abbiamo grandi capacità, è meglio che le sviluppiamo dietro le quinte.
È questa la battaglia che combattono ogni giorno le donne che vogliono crescere professionalmente o in settori tradizionalmente maschili. È una lotta per l’abbattimento dello stereotipo, per la valorizzazione della diversità, per la normalizzazione di un modello positivo di donna che è leader, in carriera o impegnata in politica.
È un obiettivo che va perseguito con tutte le forze, per la libertà delle donne!