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Oggi 11 febbraio i rappresentanti del Mercato degli Oresi hanno incontrato il Commissario Zappalorto ed il Subcommissario Pomponio per ragionare sulla revoca dei plateatici e sull’applicazione delle linee guida imposte dalla Soprintendenza.

L’incontro era stato ottenuto grazie al supporto del Gruppo Organizzato Indipendente Ambulanti di Venezia G.O.I.A. che, giovedì 26 febbraio, aveva mobilitato oltre 300 esercenti che operano su area pubblica.

Il Commissario ha promesso che chiederà alla Soprintendenza se i commercianti di Ruga degli Oresi potranno presentare un progetto alternativo a quello imposto dalla Soprintendente Codello.

Questo sarebbe già un buon risultato dato che il progetto della Soprintendenza impone il ripristino della struttura con caratteristiche di 200 anni fa: tetto in piombo e porte in legno massiccio!

Come si possono imporre soffitti di piombo e porte in legno massiccio sul modello di 200 anni fa? Oggi esistono materiali che non sono tossici o costosissimi e che portano gli stessi risultati estetici e qualitativi.

Se la Codello si fosse informata da un falegname prima di imporre certe soluzioni avrebbe scoperto che quelle porte tipiche, oggi sono di difficilissima produzione.  Concertare le azioni con i cittadini evita anche figuracce come questa!

La partita vera, tuttavia, si gioca sul plateatico: la Soprintendenza vorrebbe eliminarlo del tutto anche se questo sancirebbe la morte economica delle attività che insistono nell’area.

In politica a pensare male ci si indovina e dato che queste misure agevolano l’entrata di grossi capitali nell’area, sicuramente dietro l’angolo c’è qualche investitore pronto a subentrare ai piccoli commercianti.