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Le recenti dichiarazioni del Commissario Zappalorto, per le quali non ci saranno licenziamenti e verrà aumentato il numero delle educatrici, sono uno specchietto per le allodole -oltre a rappresentare una subdola strategia per dividere i lavoratori-.
Non ci saranno licenziamenti perché il personale è precario: semplicemente, a scadenza naturale, non avrà il contratto rinnovato. Le educatrici aggiunte sono pochissime unità.
Sconcertante è l’atteggiamento burocratico e privo di contatto con la realtà cittadina. Questi interventi di riduzione della spesa colpiscono servizi sociali, asili e sicurezza.
La sensazione è di essere nelle mani di amministratori che fanno il solo interesse di partiti e poteri forti.
Riusciremo ad emanciparci? Basterebbe mettere una crocetta dalla parte giusta!
Intanto tra i cittadini, oggi, c’è stata solidarietà. I regatanti che sfilavano davanti alla manifestazione cittadina hanno fatto l’Alza Remo.
La bambina nella foto sono io.
Era la campagna del comune per l’apertura dei primi asili, quando si chiamavano le famiglie ad un nuovo servizio, che entrava in concorrenza con quello privato offerto dagli istituti cattolici.