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Il Gazzettino del 9 luglio 2014 riportava una mia dichiarazione, ecco l’articolo:
«Mof, un’operazione sospetta»
L’ultimo Consiglio comunale del 23 giugno ha approvato la delibera per sistemare il Mercato ortofrutticolo (Mof) in via delle Macchine a Marghera, bocciando dunque l’idea dell’Amministrazione di piazzarlo a Fusina nell’area del nuovo terminal delle autostrade del mare. Il Movimento 5 Stelle, però, si dichiara perplesso sulle modalità di acquisizione del Mof. «Il Consiglio comunale ha accettato l’offerta del Fondo Immobiliare Lucrezio per prendere in affitto un mercato ancora da costruire – commenta Elena La Rocca aspirante candidato sindaco -. Saranno spesi, dunque, oltre 22 milioni di euro per 40 anni di affitto di un nuovo mercato. L’offerta prevede anche un’opzione per l’acquisto. Il Comune riceverà, in ogni caso, “gratuitamente” una nuova piscina comunale, sempre a Marghera». Sempre secondo la cittadina La Rocca il Consiglio ha accettato l’offerta del gruppo Mevorach «in gran fretta e senza ponderare le alternative. Le altre opzioni sono state scartate, senza un’adeguata analisi dell’interesse pubblico e senza ricorrere alle procedure di evidenza pubblica che dovrebbero essere d’obbligo per un ente locale. Questa modalità d’azione desta sospetto».

Dopo aver letto che Andrea Mevorach, con il quale il comune di Venezia si apprestava a concludere l’affare, era accusato di aver versato finanziamenti illeciti a Galan, scrivevo:

“Abbiamo pensato male e probabilmente avevamo ragione. Andrea Mevorach, che costruirà il MOF a Marghera è accusato di aver pagato in nero 300.000 euro per la campagna elettorale di Galan.
Che abbia qualche accordo sottobanco anche col comune di Venezia?”

Ieri sul Gazzettino è uscito questo articolo:

“Mercato ortofrutticolo spunta una terza via il commissario frena l’ipotesi Mevorach
Una terza via per il MOF,l’ha annunciata il commissario straordinario Vittorio Zappalorto.”ci stiamo ragionando, non abbiamo preso alcuna decisione sul mercato ortofrutticolo”.ha spiegato al termine del consiglio comunale, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se gli sviluppi sulla vicenda Mose, con Giancarlo Galan che  ha indicato Andrea Mevorach uno dei suoi finanziatori”in nero”-potesse in qualche modo influire sulle decisioni dell’amministrazione. Oggi il MOF è ospitato nei terreni di Via Torino, acquistati a suo tempo dalla Mantovani di Baita, mentre il comune ha studiato un’accordo milionario proprio con Mevorach per trasferire il mercato in un’area di Marghera.
Ebbene Zappalorto fa intravvedere un possibile cambio di rotta.”Sul MOF stiamo ragionando”.Ma nessuna decisione è stata presa perchè sono apparse notizie su Mevorach piuttosto che sulla Mantovani. Stiamo invece ragionando su una ipotesi diversa sia da Fusina che dall’area di Marghera. Al momento non posso dire altro. Comunque una terza soluzione che ci garantisca tempi adeguati ad evitare penali od altro. Se il mercato non lascerà Via Torino, il comune dovrà pagare una penale di 5000 euro al giorno. Ieri intanto con i poteri del consiglio comunale, il commissario ha approvato una serie di provvedimenti, tra gli altri il via libera a uno stabilimento per il trattamento di plastica e lattine.
da Il Gazzettino di oggi 30/07/2014 pag IV

MAMME, LE QUESTIONI DI BILANCIO COMUNALE SEMBRANO A NOI LONTANE. INVECE  AD OGNI SPRECO CORRISPONDE UN MANCATO SERVIZIO PER NOI E UN FUTURO PEGGIORE PER I NOSTRI FIGLI.