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Continua sui social network la protesta dei cittadini per il taglio dei 132 alberi al Lido, previsti dalla variante progettuale approvata dalla Giunta lo scorso aprile.

Dopo la manifestazione per salvare gli alberi, compaiono petizioni online e raccolte firme sui banchetti di M5S al mercato del Lido.

Dietro il termine “riqualificazione”, utilizzato dal comune per descrivere l’operazione, la nostra amministrazione ha spesso nascosto delle nefandezze.

Nel caso del MOF la “riqualificazione” ha portato alla speculazione edilizia di un privato. Nel caso della“riqualificazione” del Gran Viale, si vogliono abbattere 132 alberi.

Qui non c’è solo un problema di scarsa partecipazione, ma anche un’intollerabile mancanza di trasparenza.

La vicenda del taglio degli alberi al Lido è esemplificativa di come funziona il sistema delle partecipate. Queste non sono soggette agli obblighi di pubblicità cui devono sottostare gli enti territoriali.

Sul sito di Insula non troviamo il progetto e non ci sono i pareri tecnici. La pagina dedicata all’argomentazione del taglio di alberi è una scarna descrizione delle differenze tra platano e leccio. Fa sorridere!

Eppure questo è il metodo con cui si è amministrato fino ad oggi. Noi cittadini vogliamo sapere cosa viene fatto con i nostri soldi: che Insula metta a disposizione sul suo sito tutti gli atti, incluse le schede prodotte per ogni singolo albero.