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L’Assessore toscano, Emmanuele Bobbio, ha reso noti gli esiti della riunione tenutasi con i Ministri Giannini e Poletti, sul tema delle pulizie nelle scuole , in una nota del 14 marzo 2014, indirizzata a Vasco Errani (Presidente della Conferenza Regioni e Province Autonome).
Per risolvere il problema occupazionale generato dalla drastica riduzione del servizio di puliza nelle scuole, i Ministri Giannini e Poletti hanno pensato di impiegare i lavoratori interessati in servizi “accessori”, di “abbellimento” e di “manutenzione straordinaria” nelle scuole.
…E la pulizia ordinaria?

La soluzione prospettata, forse, trova giustificazione nell’idea di utilizzare il ribasso d’asta dell’appalto per la pulizia nelle scuole, per il quale la legge impone l’espletamento di un servizio diverso da quello iniziale (in questo caso le pulizie).
Forse, dunque, l’intenzione dei ministri è di aggirare la normativa dichiarando che i lavoratori si occuperanno di “abbellimento” delle scuole, le quali recessitano , per essere anche “belle”, di un minimo di igiene.
Se così fosse, le ditte concorrenti nell’appalto di pulizie del 2012, avrebbero ottime basi per opporre ricorso.
Se così non fosse, e se davvero il governo Renzi considerasse poco importante il problema delle pulizie nelle scuole, (che, ricordiamo, in alcuni casi ha portato alla sospensione delle attività didattiche), ci sarebbe da rimanere ancora più basiti.
Davvero il servizio scolastico è considerato così superfluo dai nostri “rappresentanti”?