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In tempi di crisi, chi ci rimette, siamo noi. Se il lavoro scarseggia, siamo le prime a rimanere a casa. Per accudire i figli, spesso, rinunciamo ad un percorso professionale.

Non penso di poter difendere i diritti delle donne, ma mi pare necessario fare autocritica:se ci troviamo in questa condizione, la colpa è soprattutto nostra..

Per garantire ai nostri figli una serena crescita, siamo disposte a metterci da parte: questa è una qualità nobilissima.

Però.. poi? Facciamo anche tutto il resto: gestione della casa, delle attività educativo-scolastiche, di quelle ludiche e ricreative… tutti elementi che spesso per i partner sono opzionali e poco importanti.

E poi? Piuttosto che cercare di far capire ai partner (e spesso ai nostri figli!) come assolvere ai più elementari adempimenti domestici… preferiamo fare tutto noi!

…Ma davvero ci conviene?